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Luna Racchia
   
Due piccioni
con una fava
conviene sempre?
   
In Egitto, una seconda possibilità per le donne divorziate
   
Che Grrringo!!
   
Niente sesso insicuro, siamo inglesi.

Luna Racchia

A vederlo nelle inquadrature da lontano, l’equipaggio di LUNA ROSSA l’imbarcazione di Prada che ha tenuto milioni di italiani insonni per assistere all’America’s Cup – sembrava innegabilmente composto da "strafichi": con quei cappelletti a visiera da yankee, quegli occhialoni neri da rockstar e quel burro di cacao bianco alla Thoeni, si aveva più la sensazione di essere sul set di uno spot di Armani...ops Prada, che di assistere ad una regata velica! E a vederli così belli, abbronzati e muscolosi veniva quasi voglia di prender l’aspetto del timone comandato da Capitan De Angelis (che non è parente di Capitan Findus), o magari di tramutarsi nello spinn continuamente maneggiato da vigorose braccia di quegli altrettanto possenti marinai. E invece a guardar meglio, ogni zoom si trasformava in una cocente delusione, ogni sequenza ravvicinata rivelava calvizie, rughe e perfino braccia corte. Quando si dice potere dei media… e dello stilista giusto!



Due piccioni con una fava conviene sempre?

Madonna e Cher hanno appena finito di incidere un disco insieme, la cui uscita è stata fissata per la prossima estate. E già i canali televisivi musicali stanno cercando di accaparrarsi l'anteprima del video a suon di miliardi. Noi, invece, ci chiediamo:come farà il regista del video ad accontentare le esigenze delle 2 primedonne? Per esempio: chi si aggiudicherà il primo piano finale, magari in dissolvenza? E le inquadrature? Chi si prenderà la briga di vestirle? La battaglia si estenderà anche agli stilisti? Per non far torto a nessuno sarà, magari, un video tutto naturalista, con montagne, fiori, acque e nemmeno un essere umano? Già si vocifera che le 2 star non possono nemmeno incrociarsi nei corridoi degli studi senza lanciarsi occhiatacce e risatine ironiche.

  Pare addirittura che la casa discografica abbia preferito registrare il brano in 2 sale d'incisione diverse per evitare incontri troppo ravvicinati che avrebbero potuto facilmente degenerare in scontri verbali e corporali. A questo punto non ci resta che attendere con trepidazione l'inizio delle riprese. Che succederà sul set? Sembra che il previdente regista abbia chiesto di essere sostenuto in questa sua impresa da un esperto team di medici, naturalmente incluso un plastico maxillofacciale che, all'occorrenza, potrebbe comunque tornare utile per alzare un sopracciglio o tirare su una tetta in caduta libera. Ci auguriamo che il budget stanziato dai produttori per il video sia ingente perché, per soddisfare contemporaneamente i capricci di 2 superviziate come Madonna e Cher, ci vorrebbe forse il sostegno del prodigo quanto mitico sultano del Brunei.


In Egitto, una seconda possibilità per le donne divorziate

Il Parlamento egiziano ha finalmente votato a favore di un emendamento che dia una seconda opportunità alle donne che intendono divorziare dai mariti. Da oggi, infatti, le aspiranti divorziate potranno fare richiesta semplicemente sulla base dell'incompatibilità. Secondo la vecchia procedura, invece, il divorzio poteva essere richiesto solo dopo aver fornito prove concrete riguardo i maltrattamenti subìti. Risultato assai difficile da conseguire specialmente in fase processuale. Ciò nonostante le statistiche parlano chiaro: ogni anno in Egitto vengono avanzate oltre 1,5 milioni di richieste di divorzio. "Questa è una vittoria delle donne che hanno passato anni della loro vita a chiedere un divorzio mai ottenuto" ha detto Hosn Shah, una delle protagoniste della campagna per questa riforma.



Che Grrringo!

Che Ringo, meglio conosciuto come il compagno di Elenoire Casalegno, non avesse proprio una capacità intellettuale da premio Nobel si era capito fin dal principio.
E che
il biondastro dj cerchi poi di camuffare questo suo deficit cerebrale facendo l'anticonformista a tutti i costi, o peggio, l'alternativo dell'ultima ora, è stato sempre altrettanto chiaro.
Questo atteggiamento, però, ha recentemente raggiunto l'apice del ridicolo con la nascita della figlia: oltre ad averle affibbiato l'improbabile nome "Swami" (bello per carità, ma così ostentatamente trasgressivo da risultare noioso almeno quanto Carlotta, Margherita e via dicendo), Grrringo ha dichiarato ad un noto settimanale che spera che le prime parole della figlioletta siano "rock and roll". Quando è troppo, è veramente troppo! L'amara considerazione che sale alla bocca è che i media sono ormai moderni dispensatori di miracoli, e l'inutile Grrringo ne è la prova vivente.

Al contrario, la stanga Elenoire, pur facendo anch'essa parte della folta schiera dei "miracolati", ha mostrato, fin dal primo momento, di avere la così detta marcia in più. Salita alla ribalta grazie alla breve ma intensa relazione con il critico d'arte più famoso d'Italia, Vittorio Sgarbi, Elenoire viene subito notata e messa al fianco del grande Raimondo Vianello nel programma televisivo "Pressing".
Da lì la sua carriera è stata un continuo crescendo. E la fanciulla, allora, aveva solo 22 anni! La bella Elenoire è stata fin da subito una piacevole sorpresa: spigliata, simpatica, spiritosa (altrettanto non si può certo dire del suo indisponente compagno) e anche brava.

Come possiamo dimenticare che illustri colleghe della teutonica Elenoire (niente nomi, siamo donne) hanno dovuto girare la ruota della fortuna per anni prima di riuscire a sgambettare in prima serata! A questo punto, il pericolo che corre Elenoire è di essere contagiata dalla demenza del suo compagno: e una volta sposati sarà sempre più difficile per lei proteggersi. La coppia, infatti, ha recentemente dichiarato di voler presto convolare a giuste nozze, pare a Las Vegas anche se, ci si conceda di insistere, la bella Elenoire meriterebbe più di un dj tinto che si dà toni da tonto. Speriamo almeno che la piccola Swami riprenda pari pari dalla mamma, perché un Grrringo al femminile sarebbe veramente difficile da mandar giù!



Niente sesso insicuro, siamo inglesi.

Dopo i detersivi perspicaci, i pupazzi che fanno anche le equazioni e i mascara che ne sanno una più del diavolo, ecco l’ultima grandiosa novità al femminile: il reggiseno intelligente!
Le inventrici? Due star della televisione inglese, Dervla Kirwan e Mina Anwar.

Che il reggiseno si fosse già scrollato di dosso l’antiquata veste di semplice capo intimo è ormai storia: nel ’95, infatti, nasce il primo wonderbra che, grazie all’illusione ottica creata da un accurato sistema di stecche e stecchette e ad una travolgente campagna pubblicitaria, ridona il sorriso a moltitudini
di infelici piatte come la Padania.

Anche se il prototipo del wonderbra era ciò che di più scomodo si potesse concepire,
il successo fu fulminante: del resto pochi sono i limiti alla civetteria femminile e il dolore fisico non rientra certo fra questi! Col tempo il reggiseno si è fatto sempre più furbo: comodo e miracoloso, con cuscinetti incorporati a base di essenze profumate dislocate in punti strategici, il reggiseno degli anni ‘90 ha il potere di trasformare una striminzita 2a misura in una generosa 4a.

Il reggiseno intelligente messo a punto dalle due intraprendenti signore britanniche, invece, va ben oltre l’aspetto puramente estetico e non si accontenta di gonfiare
i risultati: il reggiseno del 2000, infatti, non solo vi permetterà di sfoggiare décolleté degni di Pamela Anderson, ma vi farà anche da salvavita grazie a un taschino laterale
in cui tenere il vostro preservativo preferito. Non a caso, la nuova linea di biancheria intima si chiamerà "sesso sicuro". L’originalità di questa trovata è innegabile, ma quello che ci chiediamo è cosa succederebbe se un fortuito incontro serale prendesse la piega sbagliata.

Poniamo il caso che vi troviate alla festa più in del momento e che sotto indossiate
il magico indumento con tanto di preservativo incorporato, tanto per darvi quella carica di ottimismo in più che non fa mai male. Poniamo anche il caso che la serata volga al meglio, e che incontriate quel lui che stavate cercando di rivedere da mesi dopo un incontro breve ma folgorante (almeno per voi). Poniamo, infine, il caso che il lui vi abbia messo gli occhi addosso e che, una volta chiestovi se vi siete già incontrati da qualche parte, vi trascini nel primo angolo buio per esaminarvi più da vicino.

Si sa come vanno queste cose: le mani iniziano a vagare per il corpo ed eccole arrivare proprio lì. Voi, al posto suo, non pensereste di trovarvi di fronte ad una poveretta afflitta da una rara malformazione al seno? Nel caso in cui l’ignaro palpeggiatore superasse lo choc iniziale e decidesse di procedere oltre, avreste certamente tutto il tempo di spiegargli quanto siete moderne. Ma se il malcapitato spasimante decidesse, invece, di battere in ritirata per paura di trovare chissà cosa nelle parti basse, non vi resterà che prendervela con le inventrici d’Albione. Per non parlare dell’eventualità che il vostro lui faccia parte di quella schiera di idioti pronti a pensare che una che esce col preservativo nel reggiseno non è certo Santa Maria Goretti.

A quel punto, vai a convincerlo che si tratta solo dell’ultimo ritrovato della tecnica e non di un giochino a sfondo orgasmico! Date retta a noi: è sempre la cara e vecchia tasca interna del portafoglio il posto più sicuro dove tenere il preservativo. Da tirare fuori solo nel caso in cui ne valga davvero la pena.