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LE CORTI DEI MIRACOLI - alla scoperta delle magagne illustri

Sembra l’inizio di una barzelletta e invece è tutto vero: 5 avventurose donne, prima di intraprendere il cammino per il Polo Sud, hanno chiesto la benedizione proprio di lui, di Carlo d’Inghilterra in persona. Noi ci stiamo ancora chiedendo come abbiano fatto ad arrivare sane e salve. Come può un essere, con un minimo di sale in zucca, pensare di farsi proteggere, quasi scaramanticamente, dal più grosso uccello del malaugurio d’Europa, il Principe Carlo? Forse, l’aurea negativa che da sempre avvolge il "forever Prince" è in via di dissoluzione?

Pare proprio di sì, visto che anche l’erede dell’erede Carlo, ovvero William il piccolo Re, sta provando a beneficiare di questo apparente stato di grazia. Dopo essersi preso una cotta per la nuova stella del pop americano Britney Spears, infatti, il bel William si è anche preso la briga di invitarla a corte per festeggiare San Valentino cheek to cheek, costringendola ad attraversare l’Oceano a bordo di un regal-aereo.
A detta della stessa Britney, sembra che proprio il felice esito della spedizione al Polo Sud l’abbia definitivamente convinta a sfidare la sorte.

E chissà che di questa ondata positiva non possa approfittare anche la tanto vituperata Camilla Parker Bowles? Un augurio di cuore: che i cancelli di Buckingam Palace possano finalmente aprirsi anche per lei, purché non lo facciano su quel suo già orribile grugno. Qualora invece, come del resto si mormora a corte, la nasona Camilla dovesse aspettare la dipartita della suocera per "varcare la fatidica soglia", crediamo a ragione che qualsivoglia ondata positiva non sarebbe sufficiente a superarne l’immortalità. Del resto, la bassissima Regina Madre insegna: quanti anni avrà ormai, 128?, 235? Bah… A nessuno è mai venuto in mente che le "Loro Bassezze" potrebbero essere… degli Highlanders?

A questo punto, visto lo scenario tutt’altro che rassicurante, è d’obbligo porsi una domanda: secondo voi la leggera Britney legge i magazine del Regno Unito? Va bene coraggiosa e sprezzante del pericolo, ma sottovalutare il fatto che, nella migliore delle ipotesi, Camilla potrebbe diventare la sua futura suocera, vuol dir proprio prendere a cazzotti la sorte e costringerla ad avercela con te!

Di chi vorreste parlare la prossima volta?

 
IL FUORIGIOCO E I SUOI SIMILI - rubrica di sport e corbellerie

Se 1 Lunedì mattina vi siete svegliate e avete realizzato che, volenti o nolenti, il mondo del calcio e dello sport in generale fa ormai parte del vostro quotidiano, o meglio, del quotidiano del vostro compagno/marito/amante e che voi, al contrario, non ne fate più parte, vuol dire che è arrivato il momento di agire.

Mentre voi pensate a come fare, noi cerchiamo di darvi una mano. Come? Fornendovi alcuni strumenti per sostenere piccole conversazioni sportive con il vostro partner e recuperare così quell'armonia familiare oscurata da assist imprecisi, strambate improvvise e ganci mirabolanti. Così passeremo in rassegna i rudimenti basilari del calcio e di altri sport in genere, infiocchetandoli naturalmente con curiosità prettamente femminili che riguardano i protagonisti di quel mondo. Pensate a quando sarete in grado di stupire il vostro lui con affermazioni del genere "quella punizione ci stava tutta!". Lui, ignaro dei vostri progressi, penserà certamente che vostro figlio ne ha combinata un'altra delle sue e ci metterà un po' a capire che, invece, siete diventate un compagno da bar.

E' probabile che molte di voi storceranno il naso leggendo "calcio", ma, ahimè, ormai è questione di sopravvivenza: almeno quattro volte a settimana tra coppe europee, coppa Italia, anticipi, posticipi, anticipi dei posticipi e chi più ne ha più ne metta, il calcio è ormai talmente assiduamente e inesorabilmente presente, che tanto vale mettervi l'anima in pace. Noi l'abbiamo già fatto e vi chiediamo di guardare al di là degli schemi, delle tattiche, dei gol mancati e dei fuorigioco non fischiati. Vi chiediamo di spingervi oltre e di guardare il calcio come un uomo non potrà mai fare. E perché non cominciare proprio dai giocatori? Credeteci sulla parola: il mondo del calcio è davvero popolato di splendidi esemplari!!! E così, mentre il vostro fidanzato/amante/marito esulterà per la splendida parata di Miki Konsel, voi potrete farlo semplicemente guardandolo, Konsel. Per non parlare di Veron, dei fratelli Inzaghi, di Maldini, Nesta, Bettarini, Almeyda, Leonardo, Totti e così via.

Se avete un'età più matura, invece, tenete d'occhio gli allenatori, mentre, da parte nostra, vi segnaliamo addirittura Tombolini, l'arbitro dal pizzetto seducente. Insomma, in questa rubrica commenteremo gli assist spettacolari di Zidane ma anche il sexy-accento latinoamericano di Batistuta, le celebri punizioni di Mihailovich e l'ambiguo fascino di Del Piero. E se pensate che ogni squadra, fra titolari e panchinari, è composta da ben 25 giocatori, volete che non ce ne sia uno di vostro gradimento? Noi ci auguriamo di sì.
E a quel punto il gioco sarà fatto: comincerete a guardare il mondo del calcio con occhi diversi!

Domandate tutto ciò che per voi è sempre stato oscuro.

 
IL BRUTTO DI INTERNET - Prrrrovola!

Il bello di Internet è che offre uno spazio per esprimersi a tutti.
Il brutto è che lo offre proprio a tutti.

L’immaginazione non ha veramente limiti… di decenza alle volte! Servirà sicuramente a qualcuno il sito dal nome quantomeno appetibile "Provola Club", con tanto di invito "Enter the Provola" sulla home page. E non si parla certo di formaggio, come tutti forse si aspetterebbero! I contenuti, piuttosto, sono tutti mirati a elargire definizioni dal sapore filologico su cosa voglia dire "provolare", a proporre test demenziali per scoprire quanto sei provola, a stilare relativa classifica, etc… A noi sicuramente non serve, ma il Signor Auricchio, per esempio, sponsor ufficiale del sito, ha preso subito la palla al balzo per promuovere i suoi maleodoranti prodotti.

Ci chiediamo soprattutto perché dedicare pagine web al verbo "provolare", termine obsoleto che rimanda immediatamente agli anni ’80. Aggiornatevi, ragazzi! Nemmeno Vanzina farebbe più dire al suo Ciavarro di turno "hai provolato?". E anche il povero Thesaurus (strumento linguistico a disposizione dei wordisti per scrivere testi con un minimo di personalità), che nella sua vita deve averne viste parecchie, non riconosce questo fantomatico verbo e lo sottolinea segnalandolo come errore. Ortografia a parte, vi informiamo che, non contenti, gli autori del sito in questione stanno costruendo una nuova pagina dedicata alle "ricette" su come provolare meglio. Attendiamo con ansia le nuove banalità dal sapore dolce - piccante. Perché è chiaro che i creativi della provola non hanno nessuna intenzione di fermarsi qui.

http://geocities.com/Athens/atrium/3641/

Aiutateci a scoprire i siti più brutti della rete.

 
AIUTIAMOLI - rubrica di solidarietà

L’obiettivo di questa rubrica è quello di soccorrere i più bisognosi: talvolta basta una parola per alleviare le sofferenze di chi sta peggio di noi.

Apriamo quest’appuntamento fisso con una storia molto toccante, che rivela una realtà degradata e difficile. Il protagonista è un artista, un fumettista per la precisione, incaricato di disegnare l’ideale di donna che più sembra corrispondere all’immaginario maschile.

Navigando fino al sito http://digilander.iol.it/falco59/index.htm, e, una volta ammirato il risultato della mirabolante impresa, anche voi vi chiederete: come mai si è dimenticato di disegnarci la testa? Lapsus freudiano o volgare insinuazione?
Comunque sia, quello che ci auguriamo è che mai nessuno dia a una donna l’incarico di disegnare l’uomo ideale: probabilmente si limiterebbe a tratteggiarne i piedi. Ma si sa, le donne hanno un senso della pìetas molto sviluppato, e non hanno bisogno di sì facili vendette. A noi basta perdonarlo… e soprattutto aiutarlo: essendo un caso così disperato facciamo un appello a tutte le donne affinché adoperino il loro istinto solidale per soccorrere chi è più sfortunato di loro.

La prossima volta affronteremo il caso di una fanciulla che ha avuto tutto dalla vita: bellezza, successo, amore, calendari… eppure a nostro avviso nasconde una realtà ben diversa da quella che appare… Vi aspettiamo.

Segnalateci altri casi umani.

 
LA MOSTRA - eventi e personaggi veramente mostruosi!

Dopo la scomparsa di Ylenia in centro America, e il divorzio a sorpresa di Albano e Romina, ci voleva qualcosa di veramente grosso per dare un degno séguito alla saga dei Carrisi – Power.

Archiviate tragedie, separazioni, corna e dichiarazioni da fumettone rosa solo un felice evento avrebbe potuto ridestare l’attenzione. Detto fatto, ci ha subito pensato Romina! Smessi i panni da bella lavanderina, e i vestiti frou-frou dalle spalle scoscese in perfetto stile bambolina ungherese, la Power si è definitivamente risolta per uno stile asciutto e minimalista, in linea con il rigore degli anni ’90 e con la sua nuova attività artistica. Quale? Ma quella di pittrice, no! Stanca di cantare canzoncine diabetogene e di interpretare donne irraggiungibili, la bella Romina è stata finalmente sopraffatta e definitivamente travolta dalla sua unica vera passione: la pittura. Talento tenuto nascosto per circa vent’anni, ed emerso controvoglia solo adesso e dopo lunghe insistenze: grazie a un manipolo di cari amici della bella Romina infatti – ai quali peraltro tributiamo tutta la nostra gratitudine, ma che forse, in realtà, la odiano – anche noi potremo ammirare il percorso artistico dell’eclettica cantattpittrice srotolato in una mostra dal titolo "I colori di Romina", che si sta svolgendo in questi giorni a Venezia. E cercate di affrettarvi perché la personale, veramente unica nel suo genere, sarà visitabile solo fino al 26 marzo.

Speriamo almeno che Albano non sia circondato da amici altrettanto premurosi che lo convincano a scrivere: dopo lo shock della personale di Romina forse non potremmo reggere l’assegnazione del Premio Bancarella ad Albano per la sua autobiografia – best seller "Felicità"!

E come recita un saggio slogan americano Fight The Power… dei cognomi famosi però!

Chi ha avuto l’onore di visitarla, è pregato di smascherare i nostri stupidi pregiudizi e di descriverci le emozioni che ne ha ricevuto.

Segnalateci mostre di rilievo e non importa che siano fatti o persone. Pubblicheremo il vostro materiale con il vostro nome e cognome o, se avete paura di eventuali ritorsioni, in versione anonima.